Ho parlato molte volte di PRAL in relazione alla salute renale, oggi vi propongo un articolo dal gruppo CV risk, interessante, consiglio leggerlo!
Salute renale: rene (e cuore) in salute: le 8 regole d’oro
La malattia cronica renale è un riconosciuto fattore di rischio cardiovascolare ma è spesso sotto-diagnosticata anche perché può non presentare sintomi. La Fondazione Italiana Rene (FIR) raccomanda al riguardo di eseguire un semplice esame delle urine, anche se ci si sente bene, in occasione di altri controlli di laboratorio, o comunque con cadenza biennale, e non trascurare eventuali anomalie minori rivelate dall’esame. Lo stesso ribadiscono i cardiologi dell’American Heart Association in una recente comunicazione: bisogna sottoporsi regolarmente a un semplice screening della funzione renale. Altrettanto importante seguire le regole dettate dalla FIR per mantenere in buona salute i reni, una strategia che può apportare benefici per la salute cardiovascolare.
Per tenere i reni in forma, e così anche il nostro sistema cardiovascolare, la FIR propone otto mosse che possono fare la differenza per la prevenzione:
- Tieni sempre sotto controllo la funzione renale
- Mantieniti attivo e in forma
- Controlla periodicamente i livelli di zucchero nel sangue
- Controlla la pressione arteriosa
- Segui una dieta sana e bilanciata
- Mantieni un adeguato apporto di liquidi (1,5-2 litri al giorno di acqua)
- Non fumare
- Non assumere farmaci se non su indicazione del medico
Dal punto di vista dell’alimentazione è bene evitare diete molto ricche di calorie, zucchero, dolci, grassi animali e troppo sale.
Malattia renale cronica: un problema misconosciuto
In Italia la prevalenza della malattia renale cronica (MRC) nella popolazione adulta si attesta attorno al 6-7%. Può colpire a tutte le età con frequenza diversa, più bassa nei giovani, molto elevata negli anziani dove può superare il 30%, specialmente negli individui con più malattie croniche. La MRC è evolutiva e progredisce verso gli stadi più avanzati con velocità variabile. “Gli stadi iniziali e intermedi sono quelli più frequenti e, spesso, sono asintomatici e restano sconosciuti”, sottolinea la FIR.
Meglio controllare: l’esame delle urine standard
Semplice da effettuare, misura tra i vari altri parametri i livelli di proteine (l’albumina) e di creatinina in un singolo campione di urina raccolto alla mattina. Le due sostanze rappresentano un importante indice di funzionalità renale. La creatinina è il risultato della degradazione della creatina, prodotta dai nostri muscoli: viene regolarmente eliminata attraverso le urine e permette di identificare la capacità di depurazione del rene. Anche l’albumina, prodotta dal fegato, non dovrebbe essere presente in quantità eccessive perché può indicare MRC oppure ipertensione e diabete.
Mettendo insieme i due parametri si ottiene il rapporto albumina-creatinina (ACR), fondamentale per identificare precocemente un danno renale. Non è un caso quindi se, tra gli esami cui vengono sottoposte le persone che aderiscono allo studio CV-risk-IT, sia presente anche quello relativo ad ACR. Insieme a tanti altri parametri, anche di imaging non invasivo e genetici, servirà a delineare meglio il rischio cardiovascolare personale per prendere opportuni e tempestivi provvedimenti.
Gli esami del sangue e l’ipertensione
Accanto all’esame delle urine, gli specialisti sottolineano l’importanza dell’esame del sangue per misurare i livelli di creatininemia e di azotemia, parametri che aiutano a valutare la funzionalità renale. Anche la pressione arteriosa è parte in causa, se in eccesso. Teniamo presente che le malattie renali croniche causano molto spesso ipertensione arteriosa, ben noto fattore di rischio cardiovascolare. Viceversa, l’ipertensione arteriosa può causare un danno renale. La salute di rene e cuore è correlata.
Che cosa possiamo fare?
Prevenire significa per prima cosa curare le malattie che possono indurre un danno renale: innanzitutto l’ipertensione arteriosa, l’arteriosclerosi e il diabete. Naturalmente, ancora prima, bisogna correggere le condizioni che ne possono favorire la comparsa, come l’obesità, la cosiddetta sindrome dismetabolica, la vita troppo sedentaria, variando, se necessario, lo stile di vita seguendo le 8 regole d’oro.
Riferimenti
Eureka Alert, 18 febbraio 2026. Millions are unaware of heart risks that don’t start in the heart.https://www.eurekalert.org/news-releases/1116907
Fondazione Italiana del Rene (FIR).https://www.fondazioneitalianadelrene.org/
Fondazione Italiana del Rene.https://www.fondazioneitalianadelrene.org/wp/wp-content/uploads/2022/10/8-semplici-regole-per-proteggere-la-salute-dei-reni.pdf
Rete Cardiologica Italiana. CVRISK-IT
Dott.ssa Maria Laura Pastorino
- Biologo Nutrizionista
- Fitness coach
- Medicina sistemica – PNEI
Sono biologa nutrizionista specializzata nella Medicina Sistemica, nella Neuroendocrinoimmunologia, nel rapporto tra lo stress il sistema di reazione e tutti i cambiamenti nella composizione corporea che questo comporta.