Siamo pronti sempre a credere che il peso corporeo sia una semplice questione di calorie: se mangi troppo ingrassi, se mangi meno dimagrisci.

Questa visione, apparentemente logica, ha dominato per decenni il mondo della nutrizione, generando però frustrazione, sensi di colpa e fallimenti ripetuti. Perché per moltissime persone, soprattutto donne adulte, questa equazione semplicemente non funziona.

La realtà biologica è molto più complessa. Il corpo umano non è una calcolatrice con solo numeri in entrata e uscita, è invece un sistema adattativo complesso e finissimo, che risponde prima di tutto ai segnali di sicurezza o di pericolo.

Il corpo non ingrassa solo per ciò che mangiamo (non è semplice questione di calorie), conta di più il tipo di regolazione che si stabilisce

Quando viviamo in uno stato di stress cronico, fisico, emotivo, infiammatorio o metabolico, quindi di tipo sistemico, il nostro organismo entra giustamente in modalità di difesa. In questa condizione il corpo non è programmato per dimagrire, ma per risparmiare energia per sopravvivere.

Lo stress persistente mantiene elevato il cortisolo, un ormone essenziale per la vita, ma profondamente sabotante quando rimane alto troppo a lungo. Il cortisolo dialoga con insulina, tiroide, ormoni sessuali e sistema nervoso autonomo, modificando profondamente tanti equilibri, fra questi, quello metabolico.

Il risultato è una cascata di adattamenti: aumento dell’insulina, facilità ad accumulare grasso, soprattutto viscerale e addominale, Perdita di massa muscolare e quindi rallentamento del metabolismo basale, maggiore fame nervosa, desiderio di zuccheri o carboidrati rapidi, sonno frammentato e non ristoratore.

In questo scenario, ridurre ulteriormente le calorie non solo non risolve il problema, ma spesso lo amplifica.

Il corpo interpreta la restrizione come un ulteriore segnale di pericolo e risponde proteggendo le riserve energetiche, abbassando il dispendio metabolico e rendendo il dimagrimento sempre più difficile.

Ecco perché molte persone mangiano poco, scelgono cibi sani, fanno attività fisica eppure non riescono a dimagrire, addirittura aumentano di peso nel tempo.

La vera domanda da porsi non è solo: “quante calorie mangio?”, ma soprattutto: “in che stato di regolazione si trova il mio sistema nervoso, ormonale e metabolico?”

Riequilibrare il metabolismo significa prima di tutto abbassare l’allarme interno: migliorare la qualità del sonno, stabilizzare la glicemia, ridurre l’infiammazione silente, sostenere il sistema nervoso autonomo e restituire al corpo segnali di sicurezza.

Solo in un organismo che si sente al sicuro, ascoltato e sostenuto, il dimagrimento può tornare ad essere un processo fisiologico e non una lotta.

Se ti riconosci in questa situazione, mangi poco, fai attenzione, ma il tuo corpo non risponde, inizia a chiederti non solo cosa mangi, ma in che stato si trova il tuo corpo quando mangi.

Fai una visita nutrizionale per identificare la dinamica della dis-autonomia in corso e trovare il percorso più adatto a te!

Dott.ssa Maria Laura Pastorino

  • Biologo Nutrizionista
  • Fitness coach
  • Medicina sistemica – PNEI

Sono biologa nutrizionista specializzata nella Medicina Sistemica, nella Neuroendocrinoimmunologia, nel rapporto tra lo stress il sistema di reazione e tutti i cambiamenti nella composizione corporea che questo comporta.

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