Un minerale molto importante per il nostro organismo è il ferro.

Il ferrò è essenziale per il trasporto di ossigeno nell’organismo e per la formazione dei globuli rossi oltre che a sostenere il sistema immunitario

Mantenere i livelli fisiologici è importante, soprattutto per le donne. Si stima, infatti, che in Italia la carenza di ferro riguardi 3 italiani su 10, con particolare evidenza nelle donne.

Si registrano stati di carenza legati anche a particolari fasi della vita:

  • bambini dai 3 anni in su: spesso l’alimentazione non è sufficiente a garantire il corretto apporto dei minerali e la carenza si manifesta con spossatezza.
  • nelle giovani donne, in corrispondenza dei primi flussi mestruali; magnesio è utile nel coadiuvare la funzione muscolare. Risulta utile apportare una quota integrativa di ferro e magnesio nei casi di aumentato fabbisogno.
  • in gravidanza la necessità di magnesio e, soprattutto di ferro, aumentano e si potrebbe incorrere nel rischio di non rispondere a questa specifica necessità.
  • durante la menopausa e nella tarda età l’assorbimento di vitamine e minerali può essere meno efficiente, aumentando il rischio di carenza.

L’alimentazione: l’assunzione di cibi troppo raffinati spesso non garantisce il corretto apporto di tutte le vitamine ed i minerali necessari a garantire la funzioni fisiologiche.

Il ferro è un minerale essenziale che svolge un ruolo fondamentale in numerosi processi fisiologici e cellulari

La sua principale funzione è quella di trasportare l’ossigeno dai polmoni al resto del corpo attraverso la sintesi di emoglobina e mioglobina di cui ne è un principale componente.

In particolare, l’emoglobina è implicata nel meccanismo di trasporto dell’ossigeno dai polmoni al resto del corpo, mentre la mioglobina si occupa di fornire l’ossigeno a livello muscolare.

Il ferro contribuisce, inoltre, al supporto del sistema immunitario. Le sue peculiari azioni all’interno dell’organismo giustificano i segnali legati alla carenza di ferro, come sensazione generale di stanchezza e alterazioni delle naturali difese dell’organismo.

Biodisponibilità del ferro

La biodisponibilità del ferro viene definita come la quantità di ferro che viene assorbita e utilizzata dal corpo attraverso la dieta. Non tutte le fonti alimentari di ferro sono ugualmente ben assorbite dall’organismo.

La biodisponibilità del ferro dipende da diversi fattori, tra cui:

  • La fonte di ferro: il ferro di origine animale (ferro eme) viene generalmente assorbito più facilmente rispetto al ferro di origine vegetale (ferro non eme). Il ferro eme si trova nella carne, nel pollame e nei frutti di mare, mentre il ferro non eme si trova negli alimenti a base vegetale come fagioli, lenticchie e spinaci.
  • Altri fattori dietetici: alcuni fattori dietetici possono aumentare o inibire l’assorbimento del ferro.
  • Fattori individuali: la capacità del corpo di assorbire e utilizzare il ferro può variare a seconda di fattori individuali come l’età, il sesso e lo stato di salute generale.

Assorbimento del ferro

L’assorbimento del ferro è un processo complesso che avviene nell’intestino tenue. Il ferro, come detto in precedenza, viene assorbito dall’organismo in due forme: ferro eme e ferro non eme.

L’assorbimento del ferro dalle diete vegetariane è meno efficiente rispetto alle diete a base di carne e i vegetariani hanno riserve di ferro inferiori e hanno maggiori probabilità di essere carenti di f ferro.

I fattori che possono migliorare l’assorbimento del ferro includono:

  • Ferro eme: dei prodotti animali viene assorbito più facilmente rispetto al ferro non eme.
  • Vitamina C: il consumo di vitamina C insieme a fonti di ferro non eme può migliorare l’assorbimento del ferro. I fattori che possono inibire l’assorbimento del ferro includono:
  • Fitati: presenti in alcuni alimenti ricchi di fibre, i fitati possono legarsi al ferro e ridurne l’assorbimento.
  • Calcio: il consumo di integratori di calcio o cibi ricchi di calcio (come i latticini) insieme a cibi ricchi di ferro può inibire l’assorbimento del ferro.
  • Tannini: presenti nel tè, nel caffè e in alcuni vini, i tannini possono compromettere il corretto assorbimento del ferro.

Metabolismo del ferro

Il metabolismo del ferro è il processo mediante il quale il corpo regola l’assorbimento, lo stoccaggio e l’utilizzo del ferro. Il ferro è un minerale essenziale necessario per molte funzioni fisiologiche, e per questo il suo metabolismo viene strettamente regolato per garantire il mantenimento di un adeguato apporto di ferro prevenendo anche il sovraccarico di ferro.

Come detto in precedenza, il ferro viene assorbito principalmente nell’intestino tenue e viene trasportato al fegato, dove è immagazzinato sotto forma di ferritina. In caso di necessità di ferro, viene rilasciato dalla ferritina e trasportato dalla transferrina nel midollo osseo, dove viene utilizzato per la produzione di globuli rossi.

Una vitamina importante nel metabolismo del ferro è la vitamina B2 (o riboflavina). La vitamina B2, oltre ad avere un ruolo nel mantenimento di globuli rossi normali, contribuisce al normale metabolismo del ferro.

Anche il Rame è un minerale importante nel metabolismo del ferro.

Carenza di ferro

La carenza di ferro è comune, in particolare nelle donne in età fertile, nei bambini e nei vegetariani. I sintomi della carenza di ferro includono affaticamento, debolezza e pallore.

È importante consumare abbastanza ferro nella dieta per evitare carenze.

Cause della carenza di ferro:

  • Scarsa diversità alimentare
  • Dieta vegetariane non ben integrate con basso contenuto di ferro
  • Inadeguato assorbimento nutrizionale del ferro
  • Consumo concomitante di inibitori dell’assorbimento del ferro (es., calcio o tè)
  • Acidificazione inadeguata dello stomaco e gastrite
  • Uso di antiacidi o inibitori della pompa protonica
  • Disfunzione della mucosa intestinale nel caso di celiachia o malattia infiammatoria intestinale
  • Obesità

Integrazione di ferro

Se la dieta non dovesse bastare per sopperire alle esigenze di ferro, è possibile integrarlo con integratori alimentari. Sono disponibili molti prodotti a base di ferro orale con dosi e formulazioni variabili.

Di particolare interesse è la tecnologia liposomiale, che grazie ad un rivestimento liposomiale del ferro, ne permette l’assunzione senza lo sgradevole retrogusto metallico tipico, e protegge il minerale dal contatto con la mucosa gastrica, evitando l’effetto pro-ossidante del ferro libero e ne permette l’assorbimento a livello intestinale.

Dott.ssa Maria Laura Pastorino

  • Biologo Nutrizionista
  • Fitness coach
  • Medicina sistemica – PNEI

Sono biologa nutrizionista specializzata nella Medicina Sistemica, nella Neuroendocrinoimmunologia, nel rapporto tra lo stress il sistema di reazione e tutti i cambiamenti nella composizione corporea che questo comporta.

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