Poco fa la cara Arianna (cha fa magie con il mio sito curandolo tecnicamente e che, a volte, “mi legge nel pensiero”) mi suggerì di scrivere un post su alimentazione da seguire per Pasqua.

Certo, ho riflettuto e sono giunta alla conclusione che, giustamente, servono i miei consigli su come mangiare in questi giorni…

Ma successivamente mi sono trovata a pensare: ma la mia fisiologia sa che ci sono feste religiose? La mia fisiologia capisce che è domenica di Pasqua piuttosto che Pasquetta?

Ovviamente no, quindi perché dovrei mangiare tanto diversamente di quello che mi fa bene e per me è potenziativo? Perché dovrei mangiare il cioccolato il lunedì e non il martedì? Perché mangiare il pesce il giovedì e non il venerdì, perché fare un digiuno il venerdì e non il sabato?

Se cerchiamo la scusa per mangiare di più e diverso non serve la domenica di Pasqua o lunedì di Pasquetta; se cerchiamo la scusa che ci libera del senso di colpa, allora il problema non è sicuramente il cioccolato dell’uovo di Pasqua o l’agnello ma la motivazione che ci sostiene nel nostro progetto che forse non è tanto forte o non siamo convinti del percorso che stiamo facendo.

Se vogliamo mangiare un cibo che normalmente non si trova nel nostro piano nutrizionale ( perché magari non è sostenibile), valutiamo il momento giusto della giornata, di qualsiasi giornata; facciamo più attività fisica; facciamo uno scambio, magari, con altri cibi, ma, poco cambia se il cioccolato extrafondente ha la forma dell’uovo di Pasqua o la barretta, ce lo concediamo, lo gustiamo senza rimorsi, senza aspettare la Pasqua o il Natale, perché il nostro metabolismo questo non lo sa!

Allora , se si tratta di una pratica alimentare legata alla tradizione religiosa il discorso è diverso e comunque giustamente non ci sarà sicuramente il rischio di mangiare molto e male, ovvio se abbiamo capito il senso di questa festività…

Quindi, credo sia un post molto semplice e diretto: è ovvio che la colomba di Pasqua farcita di nutella ha più calorie del pane di segale e meno virtù. Non ci sono strategie miracolose che cambino questo… Per cui, facciamo chiarezza senza nascondere la realtà: se mangio di più e molto diverso, di quello che il piano nutrizionale prevede, i risultati saranno diversi.

Tutto qui, se lo vogliamo mangiare lo mangiamo, ma senza cercare la scusa di una festività, altrimenti non ce lo goderemmo in pieno questo pasto!

Questo il mio consiglio per voi.

BUONA PASCUA A TUTTI!

Dott.ssa Maria Laura Pastorino

  • Biologo Nutrizionista
  • Fitness coach
  • Medicina sistemica- PNEI

 Sono biologa nutrizionista specializzata nella Medicina Sistemica, nella Neuroendocrinoimmunologia, nel rapporto tra lo stress il sistema di reazione e tutti i cambiamenti nella composizione corporea che questo comporta.

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