Il collegamento tra carico acido della dieta, funzione renale, vitamina D e proteina Klotho aiuta a comprendere come l’organismo mantenga l’equilibrio dei minerali e protegga il tessuto osseo.

Acidi alimentari e PRAL

La digestione e il metabolismo degli alimenti producono sostanze con effetto acidificante o alcalinizzante. Il PRAL (Potential Renal Acid Load) stima il carico acido potenziale che i reni devono eliminare: tende a essere positivo per molti alimenti proteici e cereali, negativo per gran parte di frutta e verdura. Non misura il pH del sangue, che resta strettamente regolato, né significa che gli alimenti proteici siano dannosi, in realtà ci segnala la capacità del nostro organismo di mantenere un delicato equilibrio acido base o meno, influenzato da più parametri oltre gli alimenti.

Il ruolo dei reni

I reni eliminano gli acidi non volatili (che eliminiamo con il respiro) e recuperano bicarbonato, contribuendo all’equilibrio acido-base. In alcuni casi può essere complicato come nella malattia renale cronica, con insufficienza renale, un carico acido elevato può diventare più difficile da gestire; un’alimentazione ricca di vegetali, adattata alla funzione renale e al potassio, può essere utile. In chi ha reni sani, non è necessario perseguire un PRAL sempre negativo, ma cercare un sano bilanciamento ad ogni pasto.

Klotho, vitamina D e metabolismo osseo

La proteina α-Klotho è prodotta soprattutto dal rene e funziona come co-recettore dell’ormone FGF23, prodotto dall’osso. Insieme regolano l’eliminazione renale del fosfato (principale minerale coinvolto) e la produzione della forma attiva della vitamina D. La vitamina D regola l’assorbimento intestinale di calcio e fosforo; con il paratormone (PTH), il sistema FGF23–Klotho contribuisce a mantenere l’equilibrio minerale necessario alla salute ossea. Nella malattia renale cronica questa regolazione può alterarsi.

Il collegamento più importante è che l’osso non è soltanto un deposito di calcio e fosforo, ma partecipa attivamente alla regolazione del metabolismo minerale. Comunica con il rene attraverso l’ormone FGF23, prodotto soprattutto dagli osteociti, mentre la proteina α-Klotho rende possibile una parte fondamentale di questa comunicazione.

La vitamina D è al centro del sistema: favorisce l’assorbimento intestinale di calcio e fosforo, sostiene la mineralizzazione ossea e contribuisce alla regolazione del paratormone (PTH), che regola il turn over osseo.

Il sistema funziona come un circuito di controllo

Quando il fosfato (alimentare soprattutto) aumenta, il sistema FGF23–Klotho favorisce la sua eliminazione renale e riduce la produzione di calcitriolo, la forma attiva della vitamina D. In questo modo contribuisce a evitare un eccessivo carico di calcio e fosforo e a mantenere l’equilibrio necessario alla salute ossea.

Il punto clinicamente interessante: avere una 25-OH-vitamina D normale non significa necessariamente che tutto il sistema di regolazione minerale sia normale. Occorre considerare anche funzione renale, fosfatemia, calcemia e PTH, soprattutto nei pazienti con malattia renale o disturbi del metabolismo osseo, così come stati particolari, come la menopausa, lo sport, ecc.

PRAL: indicazione pratica

Data la natura complessa dei rapporti tra i nostri sistemi di regolazione, bisogna essere sistemici nella prevenzione. Interventi su un singolo sistema rischiano di non avere il risultato desiderato, non funzioniamo a comparti separati!

Privilegiare un’alimentazione varia con verdura, frutta, proteine adeguate, fonti di calcio e sufficiente vitamina D, senza eliminare indiscriminatamente carne, pesce, uova o cereali. In presenza di malattia renale, personalizzare proteine, fosforo, potassio e supplementi sulla base degli esami. Adoperare uno stile di vita virtuoso che tutela la nostra salute!

Dott.ssa Maria Laura Pastorino

  • Biologo Nutrizionista
  • Fitness coach
  • Medicina sistemica – PNEI

Sono biologa nutrizionista specializzata nella Medicina Sistemica, nella Neuroendocrinoimmunologia, nel rapporto tra lo stress il sistema di reazione e tutti i cambiamenti nella composizione corporea che questo comporta.

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