In questo articolo vi spiego tratto un argomento estremamente interessante: l’utilizzo di sostanze naturali nell’ambito della modulazione del tono dell’umore.

Esso rappresenta un trend in crescita negli ultimi decenni, grazie anche ad una crescente mole di evidenze di un discreto livello che giustifica un loro utilizzo come supporto in un percorso di trattamento.

La nutraceutica si sta facendo strada lentamente in alcuni casi specifici, certamente da valutare sempre con il professionista, ma anche come alternativa ad alcune terapie con psicofarmaci tradizionali, e ribadisco, ogni caso va valutato e non è consigliabile la autoprescrizione in nessun modo.

Ci sono alcuni prodotti naturali che meritano di essere pressi in considerazione per via dei dati discretamente suggestivi (da trials clinici nutraceutici randomizzati) di una utilità nel campo della salute mentale; certo, sono integratori naturali o nutraceutici che non hanno la stessa proprietà del farmaco, per cui non possono essere utilizzati senza un adeguato consulto professionistico, non tanto per la loro possibile pericolosità ma per evitare di uscire da un protocollo terapeutico prestabilito.

Quali sono questi prodotti che possiedono alcune discrete evidenze, conosciamo alcuni.

Acidi grassi Omega 3

Ci sono numerosissime evidenze ormai sulle possibilità del loro utilizzo come coadiuvante nei disturbi cognitivi, nell’ADHD, disturbi comportamentali alimentari ed in tante altre condizioni, possono essere aggiunti alla dieta mediante numerosi prodotti in commercio o mediante intelligenti modifiche nell’alimentazione.

Melatonina

È senza dubbio uno degli integratori più utilizzati nel disturbo del sonno (certamente interviene in tantissime altre pathway). Utilizzata in particolar modo nelle situazioni in cui è compromessa l’architettura del riposo notturno, con insonnia intermedia o iniziale. Di fondamentale importanza sono il dosaggio e l’orario di assunzione per un risultato ottimale.

N-Acetilcisteina

Siamo abituatati ad utilizzarla nell’ambito delle patologie orofaringe ma si è rivelata interessante come coadiuvante nel trattamento di alcune forme depressive , per i suoi effetti positivi come antiossidante, inoltre ha una certa azione sulla trasmissione glutammaergica e agisce positivamente sulla neuroinfiammazione.

Vitamina D

Cosa non si è già detto da questo “ormone”! Un vero tutto fare nel nostro organismo, si è trovata una forte correlazione tra carenze di Vitamina D in casi di depressione, schizofrenia, alcolismo e diversi disturbi neurocognitivi, per cui ulteriori studi sono sicuramente necessari e di enorme utilità, anche alla luce dei tanti benefici che ha un buon livello di questa vitamina.

Probiotici

Ormai non è più una novità che alterazioni del microbiota con il suo microbioma, abbia una relazione inversa con la neurocognitività; l’alterazione dell’equilibrio dei diversi fila del microbiota ha un ruolo chiave nella genesi di alcuni disturbi mentali, inclusi la depressione, ansia e Autismo. Consiglio sempre approfondire questo argomento perché di basilare importanza e per la versatilità della sua implementazione nel nostro quotidiano.

Zafferano

Una sostanza naturale di particolare interesse nel campo psiconutraceutico per via dei suoi componenti , Crocina, Crocetina, Picocrocina e Safranale, questa combinazione avrebbe un dimostrato avere azione sui disturbi affettivi e nella gestione dello stress essendo loro antiossidanti, antinfiammatori, stimolanti di alcuni fattori neurotrofici, e modulatori dell’asse HPA ( asse del cortisolo)

Lavanda

Estratto oleoso ricco di Linalolo, modulatore della neurotrasmissione glutammatergica, ed altri principi con attività sedative e antidolorifiche.

Ashwagandha

Un ottimo “adattogeno” utile nella gestione dello stress e del sonno, così come nell’ansia, fatica cronica, disturbi dell’attenzione, e concentrazione, e altri disturbi della corteccia prefrontale, inoltre inibisce la sintesi di catecolamine (adrenalina e noradrenalina) e favorisce la secrezione di serotonina.

Passiflora

Pianta originaria del Brasile, i suoi estratti avrebbero proprietà ansiolitiche, ipnoinducenti, utile nella menopausa nella modulazione del tono umorale e ci sono evidenze relative alle azioni antinfiammatorie e antiossidanti.

Iperico

Probabilmente è il più conosciuto psicofarmaco naturale, in ragione della sua attività antidepressiva data dalla Ipericina, principio attivo che inibisce il reuptake della serotonina, della Dopamina del glutammato noradrenalina e GABA. Se ne sta studiando il suo utilizzo nel campo dei disturbi neurodegenerativi e nei sintomi post menopausali.

Ovviamente, ci sono altri principi attivi che possono essere utili a chi soffre di qualche forma di disagio mentale, questi sono solo alcuni e come scritto in precedenza ogni caso va valutato attentamente con una visione sistemica del paziente.

 

Dott.ssa Maria Laura Pastorino

  • Biologo Nutrizionista
  • Fitness coach
  • Medicina sistemica – PNEI

Sono biologa nutrizionista specializzata nella Medicina Sistemica, nella Neuroendocrinoimmunologia, nel rapporto tra lo stress il sistema di reazione e tutti i cambiamenti nella composizione corporea che questo comporta.

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