In questo articolo parlo di un argomento molto nuovo ma che riscontreremo in futuro con una certa frequenza: SOLASTALGIA, (da Solacium che vuol dire consolazione e Algia dolore) mancanza di conforto, sensazione di non sentirsi a casa propria.
Questo stato subentra come conseguenza di un cambio climatico che obbliga una persona a spostarsi, migrare dalla sua terra o a volte, anche senza cambiare casa, si percepisce un senso di malessere. Emozioni negative legate agli scompensi climatici e ai cicli stagionali.
Si parla di terremoti, siccità, innalzamento del livello dei mari, desertificazione, alluvioni, uragani… Insomma, cambiamenti climatici o eventi naturali che mutano i ritmi di vita di un individuo con gravi ripercussioni sullo stato di salute e che generano nuove forme di depressione, ansia e disturbi post trauma.
I sintomi di questo disturbo sono associati a segnali come:

  • palpitazioni
  • contrazioni muscolari
  • indebolimento del sistema immunitario
  • mal di stomaco
  • perdita di capelli
  • insonnia

I sintomi di questo disturbo sono connessi inoltre a disturbi biochimici, che mandano in tilt il sistema della gratificazione con alterazione nel turn over della Dopamina e dell’Adrenalina, ma considerando che Adrenalina e Dopamina sono anche implicate nel consolidamento delle mappe neurochimiche della memoria, si può notare, in chi affetto di Solastalgia, un calo nella capacità di memorizzare eventi personali e crisi d’identità.
Un esempio è quello che accade agli abitanti dell’isola NAURU, cambiamenti nella topologia dell’isola (smantellato il suo deposito di guano naturale) hanno provocato nei suoi abitanti nuove abitudini non virtuose come dipendenza dal cibo, fumo, alcol e gran parte della popolazione soffre di crisi ansioso-depressiva, obesità, diabete e patologie cardiovascolari.
Anche le funzioni cognitive peggiorano in chi è esposto a rischi ambientali, fondamentalmente se si hanno altre patologie o si è anziano e fragile.
Alla base di queste mutazioni, c’è un’alterazione nei normali livelli di Serotonina, regolatore delle emozioni, tra altre azioni, che va quindi a peggiorare ancora il senso di timore e ansia.
Sovente si rende necessario un pronto intervento psicoterapeutico e a volte anche il ricorso a modulatori chimici dei neurotrasmettitori coinvolti, con anche l’utilizzo di Melatonina e N-Acetilcisteina.
Molto importante diventa la dieta, che deve essere antinfiammatoria evitando i cibi eccitatori, mantenendo, nel bilancio alimentare, un particolare equilibrio dei macronutrienti.

Un consiglio per gestire la SOLASTALGIA?

Imparare a respirare con il diaframma, per contenere ansia, panico, paura e stimolare i centri del sistema autonomo a traverso il bulbo olfattivo, con esercizi mirati e guidati da un professionista esperto (con il BIOFEEDBACK respiratorio).
Come per altri disturbi dell’umore, sono molto valide le tecniche di meditazione, training autogeno, psicoterapia cognitivo-comportamentale (nel Centro Crisalide ci sono esperti nell’ambito).
Sarà necessario sviluppare, sempre di più, un intervento mirato per fronteggiare un disturbo destinato a diffondersi pedissequamente tra la popolazione.

Dott.ssa Maria Laura Pastorino

  • Biologo Nutrizionista
  • Fitness coach
  • Medicina sistemica – PNEI

Sono biologa nutrizionista specializzata nella Medicina Sistemica, nella Neuroendocrinoimmunologia, nel rapporto tra lo stress il sistema di reazione e tutti i cambiamenti nella composizione corporea che questo comporta.

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